Canapa, dal Mipaaf un po’ di chiarezza

Sul sito internet del Mipaaf è stata pubblicata la circolare con le disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa.  L’obiettivo è chiarire la portata e le regole di attuazione dalla legge 2 dicembre 2016, n. 242, recante disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale, entrata in vigore il 14 gennaio 2017.

Con le nuove norme infatti non è più necessaria alcuna autorizzazione per la semina di varietà certificate con contenuto di Thc al massimo dello 0,2%, fatto salvo l’obbligo di conservare per almeno 12 mesi i cartellini delle sementi utilizzate.
La canapa è coltura ammessa al regime del pagamento di base e i terreni dove si coltivano possono essere, quindi, utilizzati per l’attivazione dei titoli Pac disaccoppiati e per l’erogazione del supplemento greening.

Tutto ciò è tuttavia subordinato ad alcune condizioni stabilite nella legislazione comunitaria che di recente è stata oggetto di modifica con due regolamenti applicativi (uno delegato e l’altro di esecuzione). In caso di superfici utilizzate per la produzione di canapa, nella domanda unica di pagamento annuale della Pac è necessario indicare tutte le informazioni richieste per l’identificazione delle parcelle seminate, specificando le varietà di sementi utilizzate e i quantitativi di sementi utilizzati (kg/ha). Infine è necessario trasmettere le etichette ufficiali poste sugli imballaggi delle sementi.

Tratto dall’articolo pubblicato dell’Informatore Agrario n. 20/2018 a pag. 12

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